Corea del Sud: oltre 3 milioni di pc pronti a migrare su Linux

Corea del Sud: oltre 3 milioni di pc pronti a migrare su Linux

Un altro governo, in questo caso sudcoreano, sta valutando una migrazione di massa da Windows 7 a Linux, questo è quanto è emerso da un report pubblicato di recente.

Infatti, come ben saprete, Windows 7 ha raggiunto la fine del supporto il 14 gennaio di quest’anno, e ora il governo vuole evitare l’aggiornamento a Windows 10 per ridurre i costi delle licenze e allo stesso tempo, anche per ridurre la dipendenza da Microsoft.
La strategia che il governo sudcoreano sta utilizzando, è quella di completare la migrazione a Linux entro il 2026 e qualora si volesse mantenere Windows – esclusivamente su limitate macchine – verrà utilizzato per l’accesso a Intranet
Per esempio il servizio postale passerà a TMaxOS un sistema operativo basato su Linux e della società di software sudcoreana TmaxSoft, permettendo così al governo di avere un maggiore controllo dato che il software è sviluppato da una società del posto.
Allo stesso modo sia il Ministero della Difesa nazionale e l’Agenzia nazionale di polizia, utilizzano Harmonica OS 3.0, personalizzato con una serie di applicazioni coreane, mentre il Ministero della pubblica amministrazione ha installato il sistema operativo Gooroom Cloud basato su Debian.
Questa saggia mossa porterà al governo un risparmio di milioni di dollari, depennando dal proprio bilancio tutti i costi delle licenze, anche se è stato dimostrato, che nel breve periodo le spese per la formazione e nel supporto professionale potrebbero generare grosse spese.
Microsoft nel contempo insiste affinché comunque le varie società, aggiornino i propri dispositivi a Windows 10, anche se comunque si vocifera che sia già in trattativa con il governo sudcoreano.
Quindi non dovremmo davvero essere troppo sorpresi dal fatto che la transizione a Linux alla fine verrà abbandonata se verrà raggiunto un accordo tra i due.

Fonte: news.softpedia.com; wiki.ubuntu-it.org