{"id":11600,"date":"2021-11-22T08:00:00","date_gmt":"2021-11-22T07:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.dgpixel.com\/techblog\/?p=11600"},"modified":"2021-11-21T19:53:45","modified_gmt":"2021-11-21T18:53:45","slug":"cose-raspberry-pi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.dgpixel.com\/techblog\/cose-raspberry-pi\/","title":{"rendered":"Cos&#8217;\u00e8 Raspberry Pi"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"https:\/\/www.raspberrypi.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Raspberry Pi <\/a> \u00e8 un dispositivo straordinario: un computer perfettamente funzionante dal design compatto ed economico. Che tu stia cercando un computer da utilizzare per navigare nel Web o per giocare, per imparare a scrivere programmi o per creare circuiti e dispositivi progettati da te, Raspberry Pi e la sua incredibile community, ti supporteranno in ogni fase.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"https:\/\/www.raspberrypi.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Raspberry Pi<\/a> \u00e8 noto come computer a scheda singola, che significa esattamente quello che sembra: \u00e8 un computer a tutti gli effetti, proprio come un PC desktop, un laptop o uno smartphone, ma costituito da un&#8217;unica scheda a circuito stampato. Come la maggior parte dei computer a scheda singola, Raspberry Pi \u00e8 grande pi\u00f9 o meno come una carta di credito, ma ci\u00f2 non significa che non sia potente: un Raspberry Pi pu\u00f2 fare esattamente le stesse cose che fa un computer pi\u00f9 grande, anche se non necessariamente alla stessa velocit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La gamma di prodotti Raspberry Pi nasce dal desiderio di promuovere un&#8217;educazione informatica pi\u00f9 pratica e accessibile in tutto il mondo. I creatori, che si sono uniti per formare l&#8217;organizzazione Raspberry Pi Foundation senza scopo di lucro, non avevano idea che sarebbe diventata cos\u00ec popolare. Dalle poche migliaia di unit\u00e0 costruite nel 2012 per sondare il terreno e andate immediatamente esaurite, sono passati a spedirne milioni in tutto il mondo. Queste schede si sono rivelate la soluzione ideale per abitazioni, aule, uffici, data centre, fabbriche e persino barche a pilotaggio automatico e palloni spaziali.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dopo il Modello B originario, si sono susseguiti diversi modelli, ciascuno con specifiche migliorate o caratteristiche dedicate in base all&#8217;uso. La gamma Raspberry Pi Zero, ad esempio, \u00e8 la versione ridotta dell&#8217;originale, che per\u00f2 manca di alcune caratteristiche, come ad esempio le varie porte USB e la porta di rete cablata, a favore di un design significativamente pi\u00f9 piccolo e un ridotto fabbisogno di potenza.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tutti i modelli  <a href=\"https:\/\/www.raspberrypi.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Raspberry Pi<\/a>  per\u00f2 hanno una cosa in comune: sono compatibili fra loro, nel senso che il software scritto per un modello funzioner\u00e0 perfettamente anche sugli altri. \u00c8 anche possibile prendere l&#8217;ultima versione del sistema operativo di Raspberry Pi ed eseguirla sul prototipo del Modello B originario.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Funzioner\u00e0 pi\u00f9 lentamente, ma funzioner\u00e0. In questa guida introduttiva imparerai a conoscere Raspberry Pi 4 Modello B e Raspberry Pi 400, le versioni pi\u00f9 recenti e potenti di  <a href=\"https:\/\/www.raspberrypi.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Raspberry Pi<\/a> , ma ci\u00f2 che apprenderai potrai applicarlo facilmente anche agli altri modelli della gamma Raspberry Pi, quindi non preoccuparti se stai utilizzando una versione diversa.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image alignfull size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"714\" height=\"442\" src=\"https:\/\/www.dgpixel.com\/techblog\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/Raspberry-Pi02.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-11602\" srcset=\"https:\/\/www.dgpixel.com\/techblog\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/Raspberry-Pi02.jpg 714w, https:\/\/www.dgpixel.com\/techblog\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/Raspberry-Pi02-400x248.jpg 400w\" sizes=\"auto, (max-width: 714px) 100vw, 714px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Presentazione introduttiva di Raspberry Pi<br><\/strong>A differenza di un computer tradizionale dove i componenti sono racchiusi in un case e non si vedono, in un Raspberry Pi tutti i componenti, le porte e le altre caratteristiche sono visibili. Se preferisci una maggiore protezione, potrai acquistare un apposito case in un secondo momento. Il fatto di poter vedere i diversi componenti lo rende un ottimo strumento per imparare a capire e approfondire il funzionamento di un computer e delle varie parti extra, dette periferiche.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image alignfull size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"607\" height=\"777\" src=\"https:\/\/www.dgpixel.com\/techblog\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/Raspberry-Pi03.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-11603\" srcset=\"https:\/\/www.dgpixel.com\/techblog\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/Raspberry-Pi03.jpg 607w, https:\/\/www.dgpixel.com\/techblog\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/Raspberry-Pi03-312x400.jpg 312w, https:\/\/www.dgpixel.com\/techblog\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/Raspberry-Pi03-400x512.jpg 400w\" sizes=\"auto, (max-width: 607px) 100vw, 607px\" \/><figcaption>Un Raspberry Pi 4 Modello B visto dall&#8217;alto. Durante la lettura di questa guida,<br>cerca di tenere sempre il tuo Raspberry Pi orientato come nella foto per evitare di confonderti<br>quando dovrai maneggiare i vari componenti come, ad esempio, il terminale GPIO.<br>Anche se sembra che la scheda contenga troppi elementi, il Raspberry Pi \u00e8 in realt\u00e0 un<br>dispositivo piuttosto semplice da capire, a partire dai componenti, i meccanismi interni che lo<br>fanno funzionare.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>I componenti di Raspberry Pi<br><\/strong>Come ogni computer, Raspberry Pi \u00e8 costituito da vari componenti, ognuno dei quali svolge un ruolo ben preciso. Il primo, e probabilmente il pi\u00f9 importante, si trova appena al di sopra del punto centrale, sul lato superiore della scheda, ed \u00e8 coperto da una protezione metallica: \u00e8 il system-on-chip (SoC).<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image alignfull size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"560\" height=\"272\" src=\"https:\/\/www.dgpixel.com\/techblog\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/Raspberry-Pi04.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-11604\" srcset=\"https:\/\/www.dgpixel.com\/techblog\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/Raspberry-Pi04.jpg 560w, https:\/\/www.dgpixel.com\/techblog\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/Raspberry-Pi04-400x194.jpg 400w\" sizes=\"auto, (max-width: 560px) 100vw, 560px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il nome &#8220;system-on-chip&#8221; \u00e8 un ottimo indizio di ci\u00f2 che troverai sotto la protezione metallica: un chip di silicio, meglio conosciuto come circuito integrato, che contiene la maggior parte del sistema di Raspberry Pi. \u00c8 composto infatti da un&#8217;unit\u00e0 centrale di elaborazione (CPU), comunemente considerata come il &#8220;cervello&#8221; di un computer, e dall&#8217;unit\u00e0 di elaborazione grafica (GPU), che gestisce tutta la parte grafica.<br>Un cervello senza memoria, per\u00f2, non funziona bene ed \u00e8 per questo che a fianco del SoC troverai un altro chip che sembra un quadratino nero di plastica. Si tratta della memoria ad accesso casuale (RAM) di Raspberry Pi. Quando utilizzi Raspberry Pi, tutte le operazioni che esegui vengono salvate nella RAM e solo quando le salvi vengono scritte e memorizzate sulla scheda microSD. Sono le cosiddette memorie volatile e non volatile: la RAM volatile perde il suo contenuto ogni volta che Raspberry Pi viene spento, mentre la scheda microSD non volatile lo memorizza.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image alignfull size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"528\" height=\"329\" src=\"https:\/\/www.dgpixel.com\/techblog\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/Raspberry-Pi05a.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-11605\" srcset=\"https:\/\/www.dgpixel.com\/techblog\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/Raspberry-Pi05a.jpg 528w, https:\/\/www.dgpixel.com\/techblog\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/Raspberry-Pi05a-400x249.jpg 400w\" sizes=\"auto, (max-width: 528px) 100vw, 528px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nella parte in alto a destra della scheda c&#8217;\u00e8 un&#8217;altra copertura metallica sotto cui si trova la radio, il componente che consente a Raspberry Pi di comunicare con i dispositivi in modalit\u00e0 wireless. La radio svolge infatti la funzione di due componenti principali: radio Wi- Fi, per collegarsi alle reti informatiche, e radio Bluetooth, per connettersi a periferiche come i mouse e per inviare o ricevere dati da dispositivi intelligenti vicini come sensori o smartphone.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image alignfull size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"508\" height=\"330\" src=\"https:\/\/www.dgpixel.com\/techblog\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/Raspberry-Pi05b.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-11606\" srcset=\"https:\/\/www.dgpixel.com\/techblog\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/Raspberry-Pi05b.jpg 508w, https:\/\/www.dgpixel.com\/techblog\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/Raspberry-Pi05b-400x260.jpg 400w\" sizes=\"auto, (max-width: 508px) 100vw, 508px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sul bordo inferiore della scheda, appena dietro il set centrale di porte USB, troviamo un altro chip con copertura in plastica nera. Si tratta del controller USB ed \u00e8 responsabile del funzionamento delle quattro porte USB. Accanto, c&#8217;\u00e8 un chip ancora pi\u00f9 piccolo, il controller di rete, che gestisce la porta di rete Ethernet di Raspberry Pi. Leggermente al di sopra del connettore di alimentazione USB di tipo C nella parte superiore sinistra della scheda troviamo un ultimo chip nero, pi\u00f9 piccolo degli altri. \u00c8 il circuito integrato di gestione dell&#8217;alimentazione (PMIC), che trasforma l&#8217;energia che entra dalla porta micro USB nella potenza necessaria a Raspberry Pi per funzionare.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image alignfull size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"510\" height=\"308\" src=\"https:\/\/www.dgpixel.com\/techblog\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/Raspberry-Pi06.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-11607\" srcset=\"https:\/\/www.dgpixel.com\/techblog\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/Raspberry-Pi06.jpg 510w, https:\/\/www.dgpixel.com\/techblog\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/Raspberry-Pi06-400x242.jpg 400w\" sizes=\"auto, (max-width: 510px) 100vw, 510px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Le porte di Raspberry Pi<br><\/strong>Raspberry Pi ha diverse porte, a cominciare dalle quattro porte USB (Universal Serial Bus)  al centro e a destra del bordo inferiore. Queste porte consentono di collegare a Raspberry Pi qualsiasi periferica compatibile con USB, da tastiere e mouse a fotocamere digitali e flash drive. Tecnicamente parlando, ci sono due tipi di porte USB: quelle con parti nere all&#8217;interno sono porte USB 2. 0, basate sulla versione 2 dello standard Universal Serial Bus, mentre quelle con parti blu sono porte USB 3. 0, pi\u00f9 veloci, basate sulla pi\u00f9 recente versione 3.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image alignfull size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"513\" height=\"272\" src=\"https:\/\/www.dgpixel.com\/techblog\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/Raspberry-Pi07.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-11608\" srcset=\"https:\/\/www.dgpixel.com\/techblog\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/Raspberry-Pi07.jpg 513w, https:\/\/www.dgpixel.com\/techblog\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/Raspberry-Pi07-400x212.jpg 400w\" sizes=\"auto, (max-width: 513px) 100vw, 513px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A destra delle porte USB c&#8217;\u00e8 una porta Ethernet, nota anche come porta di rete, che serve a collegare Raspberry Pi a una rete di computer cablata utilizzando un cavo con il cosiddetto connettore RJ45. Se guardi attentamente nella parte inferiore della porta Ethernet, noterai due diodi luminosi (LED) che fungono da indicatori di stato che segnalano il corretto funzionamento della connessione.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image alignfull size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"482\" height=\"228\" src=\"https:\/\/www.dgpixel.com\/techblog\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/Raspberry-Pi08a.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-11609\" srcset=\"https:\/\/www.dgpixel.com\/techblog\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/Raspberry-Pi08a.jpg 482w, https:\/\/www.dgpixel.com\/techblog\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/Raspberry-Pi08a-400x189.jpg 400w\" sizes=\"auto, (max-width: 482px) 100vw, 482px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Appena sopra la porta Ethernet, in corrispondenza del margine sinistro del Raspberry Pi, si trova un connettore jack audio\/video (AV) da 3, 5 mm, detto anche jack per cuffie, che pu\u00f2 appunto essere collegato alle cuffie, anche se, per ottenere un suono di alta qualit\u00e0, consigliamo di collegarlo ad altoparlanti amplificati. Questo componente presenta una caratteristica extra nascosta: oltre all&#8217;audio, il jack AV da 3, 5 mm consente di inviare anche un segnale video che pu\u00f2 essere collegato a TV, proiettori e altri display che supportano il segnale video composito utilizzando un cavo speciale chiamato adattatore tip-ring-ring-sleeve (TRRS).<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image alignfull size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"502\" height=\"188\" src=\"https:\/\/www.dgpixel.com\/techblog\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/Raspberry-Pi08b.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-11610\" srcset=\"https:\/\/www.dgpixel.com\/techblog\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/Raspberry-Pi08b.jpg 502w, https:\/\/www.dgpixel.com\/techblog\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/Raspberry-Pi08b-400x150.jpg 400w\" sizes=\"auto, (max-width: 502px) 100vw, 502px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Subito sopra il jack AV da 3, 5 mm c&#8217;\u00e8 un connettore dall&#8217;aspetto strano con una linguetta di plastica che pu\u00f2 essere tirata verso l&#8217;alto. \u00c8 il connettore per fotocamera, conosciuto anche come Interfaccia seriale della fotocamera (CSI). Questo componente ti consente di utilizzare il Raspberry Pi Camera Module (modulo per fotocamera) appositamente progettato<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image alignfull size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"490\" height=\"244\" src=\"https:\/\/www.dgpixel.com\/techblog\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/Raspberry-Pi09a.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-11611\" srcset=\"https:\/\/www.dgpixel.com\/techblog\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/Raspberry-Pi09a.jpg 490w, https:\/\/www.dgpixel.com\/techblog\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/Raspberry-Pi09a-400x199.jpg 400w\" sizes=\"auto, (max-width: 490px) 100vw, 490px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sopra, sempre in corrispondenza del margine sinistro della scheda, si trovano le porte micro-HDMI (High Definition Multimedia Interface), che sono una versione pi\u00f9 piccola dei connettori che troviamo su console di gioco, set-top box e televisori. L &#8220;M&#8221; di Multimedia indica che la porta \u00e8 in grado di inviare sia segnali audio che video, mentre &#8220;High Definition&#8221; indica che le prestazioni sono di alta qualit\u00e0. Potrai utilizzare queste porte per collegare Raspberry Pi a uno o due dispositivi di visualizzazione: un monitor per computer, un televisore o un proiettore.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image alignfull size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"494\" height=\"187\" src=\"https:\/\/www.dgpixel.com\/techblog\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/Raspberry-Pi09b.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-11612\" srcset=\"https:\/\/www.dgpixel.com\/techblog\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/Raspberry-Pi09b.jpg 494w, https:\/\/www.dgpixel.com\/techblog\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/Raspberry-Pi09b-400x151.jpg 400w\" sizes=\"auto, (max-width: 494px) 100vw, 494px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sopra le porte HDMI si trova una porta di alimentazione USB di tipo C che ti servir\u00e0 per collegare il Raspberry Pi a una fonte di alimentazione. La porta USB di tipo C \u00e8 molto comune su smartphone, tablet e altri dispositivi portatili. Puoi alimentare Raspberry Pi con un tradizionale caricabatterie per cellulare, ma per migliori prestazioni ti consigliamo di utilizzare l&#8217;alimentatore ufficiale Raspberry Pi USB di tipo C.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image alignfull size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"495\" height=\"220\" src=\"https:\/\/www.dgpixel.com\/techblog\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/Raspberry-Pi10a.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-11613\" srcset=\"https:\/\/www.dgpixel.com\/techblog\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/Raspberry-Pi10a.jpg 495w, https:\/\/www.dgpixel.com\/techblog\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/Raspberry-Pi10a-400x178.jpg 400w\" sizes=\"auto, (max-width: 495px) 100vw, 495px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sul bordo superiore della scheda c&#8217;\u00e8 un altro connettore dall&#8217;aspetto curioso che a prima vista potrebbe sembrare identico a quello della fotocamera, ma non lo \u00e8. Si tratta del connettore del display o Interfaccia seriale del display (DSI), progettato per essere utilizzato con un display Raspberry Pi Touch-<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image alignfull size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"504\" height=\"275\" src=\"https:\/\/www.dgpixel.com\/techblog\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/Raspberry-Pi10b.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-11614\" srcset=\"https:\/\/www.dgpixel.com\/techblog\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/Raspberry-Pi10b.jpg 504w, https:\/\/www.dgpixel.com\/techblog\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/Raspberry-Pi10b-400x218.jpg 400w\" sizes=\"auto, (max-width: 504px) 100vw, 504px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sul bordo destro della scheda si trovano 40 pin in metallo, suddivisi in due file da 20 pin. Si tratta del terminale GPIO (general-purpose input\/output), un componente del Raspberry Pi utilizzato per comunicare con l&#8217;hardware aggiuntivo, da LED e pulsanti fino a sensori di temperatura, joystick e monitor della frequenza cardiaca. Appena sotto, a sinistra del terminale, c&#8217;\u00e8 n&#8217;\u00e8 un altro pi\u00f9 piccolo con quattro pin che serve a collegare l&#8217;HAT Power over Ethernet (PoE), un piccolo add-on opzionale che permette al Raspberry Pi di ricevere l&#8217;alimentazione da una connessione di rete piuttosto che dalla porta USB di tipo C.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image alignfull size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"479\" height=\"257\" src=\"https:\/\/www.dgpixel.com\/techblog\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/Raspberry-Pi12.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-11615\" srcset=\"https:\/\/www.dgpixel.com\/techblog\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/Raspberry-Pi12.jpg 479w, https:\/\/www.dgpixel.com\/techblog\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/Raspberry-Pi12-400x215.jpg 400w\" sizes=\"auto, (max-width: 479px) 100vw, 479px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">C&#8217;\u00e8 un&#8217;ultima porta, ma non si trova su questo lato della scheda. Capovolgi la scheda e troverai un connettore per scheda microSD sul lato opposto rispetto al connettore del display. Si tratta della memoria di Raspberry Pi: la scheda microSD qui inserita contiene tutti i file salvati, tutti i software installati e il sistema operativo che fa funzionare Raspberry Pi.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image alignfull size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"476\" height=\"231\" src=\"https:\/\/www.dgpixel.com\/techblog\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/Raspberry-Pi13.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-11616\" srcset=\"https:\/\/www.dgpixel.com\/techblog\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/Raspberry-Pi13.jpg 476w, https:\/\/www.dgpixel.com\/techblog\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/Raspberry-Pi13-400x194.jpg 400w\" sizes=\"auto, (max-width: 476px) 100vw, 476px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Raspberry Pi 400<br><\/strong>Nel <a href=\"https:\/\/www.raspberrypi.com\/products\/raspberry-pi-400\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Raspberry Pi 400<\/a> troviamo gli stessi componenti del Raspberry Pi 4 collocati all&#8217;interno di un alloggiamento per tastiera. Oltre a proteggere i componenti, l&#8217;alloggiamento occupa meno spazio sulla scrivania e ti aiuta a mantenere i cavi pi\u00f9 ordinati. Il modello 400 \u00e8 dotato degli stessi componenti principali del modello 4, compresi il sistema su chip e la memoria. Non li vedi, ma ci sono. <\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image alignfull size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"607\" height=\"342\" src=\"https:\/\/www.dgpixel.com\/techblog\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/Raspberry-Pi14.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-11617\" srcset=\"https:\/\/www.dgpixel.com\/techblog\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/Raspberry-Pi14.jpg 607w, https:\/\/www.dgpixel.com\/techblog\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/Raspberry-Pi14-400x225.jpg 400w\" sizes=\"auto, (max-width: 607px) 100vw, 607px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quello che puoi vedere sono le parti esterne, a cominciare dalla tastiera. In prossimit\u00e0 dell&#8217;angolo destro ci sono tre diodi luminosi (LED): il primo si illumina quando si preme il tasto Num Lock, che commuta alcuni tasti in tastierino numerico su una tastiera standard, il secondo si illumina quando si preme Caps Lock, che consente di usare lettere maiuscole anzich\u00e9 minuscole, mentre l&#8217;ultimo si illumina quando il Raspberry Pi 400 \u00e8 acceso e lampeggia per indicare che \u00e8 in esecuzione un&#8217;operazione. Nel  <a href=\"https:\/\/www.raspberrypi.com\/products\/raspberry-pi-400\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Raspberry Pi 400<\/a>  le porte sono sul retro della scheda. La porta pi\u00f9 a sinistra, vista dal retro, \u00e8 il terminale GPIO (general-purpose input\/output). \u00c8 lo stesso terminale descritto precedentemente, ma capovolto: il primo pin, il pin 1, \u00e8 in alto a destra, mentre l&#8217;ultimo pin, il pin 40, \u00e8 in basso a sinistra.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image alignfull size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"478\" height=\"330\" src=\"https:\/\/www.dgpixel.com\/techblog\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/Raspberry-Pi15.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-11618\" srcset=\"https:\/\/www.dgpixel.com\/techblog\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/Raspberry-Pi15.jpg 478w, https:\/\/www.dgpixel.com\/techblog\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/Raspberry-Pi15-400x276.jpg 400w\" sizes=\"auto, (max-width: 478px) 100vw, 478px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A fianco del terminale GPIO si trova lo slot per la scheda microSD che funge da memoria di  <a href=\"https:\/\/www.raspberrypi.com\/products\/raspberry-pi-400\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Raspberry Pi 400<\/a>  per il sistema operativo, le applicazioni e altri dati. La scheda microSD \u00e8 preinstallata, ma puoi rimuoverla esercitando una leggera pressione su di essa finch\u00e9 non si sblocca ed esce dallo slot. Quando la rimetti in posizione, assicurati che i contatti metallici siano rivolti verso il basso; la scheda dovrebbe bloccarsi in posizione con un leggero clic. Le due porte successive sono le porte micro-HDMI, per collegare un monitor, una TV o un altro display. Come Raspberry Pi 4, anche Raspberry Pi 400 supporta fino a due display.<br>Accanto a esse c&#8217;\u00e8 la porta di alimentazione USB di tipo C per il collegamento all&#8217;alimentatore Raspberry Pi o all&#8217;alimentatore USB compatibile.<br>Le due porte blu sono porte USB 3. 0, che forniscono una connessione ad alta velocit\u00e0 a dispositivi come unit\u00e0 di memoria a stato solido (SSD), memory stick, stampanti e altro ancora. La porta bianca a destra, invece, \u00e8 una porta USB 2. 0 a bassa velocit\u00e0, alla quale \u00e8 possibile collegare il mouse Raspberry Pi preinstallato.<br>L&#8217;ultima \u00e8 una porta di rete Gigabit Ethernet, che consente di collegare il Raspberry Pi 400 tramite un cavo di rete invece che tramite rete wireless Wi-Fi integrata.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">[1 &#8211; continua&#8230;]<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>da &#8220;La guida introduttiva ufficiale Raspberry Pi&#8221;<br><\/strong>di Gareth Halfacree<br>(CC BY-NC-SA 3.0)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Raspberry Pi \u00e8 un dispositivo straordinario: un computer perfettamente funzionante dal design compatto ed economico. Che tu stia cercando un computer da utilizzare per navigare nel Web o per giocare, per imparare a scrivere programmi o per creare circuiti e dispositivi progettati da te, Raspberry Pi e la sua incredibile community, ti supporteranno in ogni [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":11601,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[76],"tags":[1655,228,431,1558,1583,1389],"class_list":["post-11600","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-tecnologia","tag-componenti","tag-computer","tag-guida","tag-hardware","tag-raspberry-pi","tag-raspberry-pi-400"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.dgpixel.com\/techblog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11600","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.dgpixel.com\/techblog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.dgpixel.com\/techblog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.dgpixel.com\/techblog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.dgpixel.com\/techblog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=11600"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.dgpixel.com\/techblog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11600\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":11622,"href":"https:\/\/www.dgpixel.com\/techblog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11600\/revisions\/11622"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.dgpixel.com\/techblog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/11601"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.dgpixel.com\/techblog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=11600"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.dgpixel.com\/techblog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=11600"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.dgpixel.com\/techblog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=11600"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}