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Tre insegnamenti dal nuovo report Year in Search

Nel terzo episodio della serie di Think with Google “Connect with Google Leaders”, Forbes Italia ha incontrato Fabio Ercolani, Head of Business Marketing di Google Italy.

Per chi si occupa di marketing, conoscere quali domande le persone pongono alla Ricerca Google è fondamentale per sviluppare la strategia di marketing.

Il report Year in Search 2022 di Google evidenzia i comportamenti e le tendenze di ricerca emergenti degli ultimi dodici mesi, con l’intento di fornire informazioni utili per il nuovo anno. Ce ne ha parlato Fabio Ercolani, Head of Business Marketing di Google Italy.

Gli insight di Google per definire la strategia 2023

Roberta Maddalena: Il 2022 è stato un anno unico nel suo genere. Quali sono i macro trend da tenere in considerazione nel 2023?

Fabio Ercolani: Nel 2022 la situazione mondiale ha spinto le persone a provare a cercare di comprendere certi fenomeni per dare un senso ai cambiamenti in atto. Ad esempio, nel nostro Paese abbiamo visto aumentare del 170% rispetto all’anno precedente le ricerche contenenti “crisi energetica italia”.

Dal report Year in Search 2022 sono emerse tre tendenze principali:

  • I consumatori danno più valore al loro denaro, in particolare al rapporto tra qualità e prezzo di prodotti e servizi. Abbiamo visto aumentare ricerche per recensioni e indicatori di popolarità, cioè elementi che aiutano a valutare l’affidabilità di un brand o la qualità di un prodotto.
  • Le persone mostrano maggiore interesse per la propria comunità e continuano a sviluppare una sensibilità su temi globali. In Italia, per esempio, abbiamo registrato un +35% delle ricerche contenenti “climate action”.
  • Per effetto della pandemia e del periodo di incertezza, sono cambiate le priorità delle persone. Ad esempio in Italia le ricerche per “stress da lavoro” sono incrementate del 35% rispetto all’anno precedente.

Roberta Maddalena: Dal vostro report è emerso che siamo interessati all’affidabilità dei brand misurata da recensioni, popolarità del prodotto e opzioni sostenibili. Puoi approfondire questo aspetto?

Fabio Ercolani: In Italia sono raddoppiate rispetto all’anno precedente le ricerche contenenti “scarpe donna recensioni”, mentre a livello globale sono aumentate del 110% quelle contenenti “top rated gaming” (“giochi più votati”).

Sempre di più le persone prima di fare un acquisto cercano delle conferme sulla qualità del prodotto che stanno per acquistare.

Anche su YouTube ci sono trend che vanno chiaramente in questa direzione: dall’unboxing, fino ai tutorial, passando per i video di confronto diretto tra prodotti.

Roberta Maddalena: E questi trend YouTube dimostrano come la Generazione Z influenzi sempre più le abitudini di acquisto. Cosa li spinge oggi ad acquistare un bene piuttosto che un altro?

Fabio Ercolani: La Generazione Z è la prima a essere completamente cresciuta con Internet e il modo in cui naviga e interagisce online è in continua evoluzione. Per loro, le piattaforme più rilevanti sono quelle dinamiche e con contenuti altamente visivi, che soddisfano le loro esigenze in modi creativi e innovativi.

I brand non devono cercare di portare il pubblico della generazione Z nel proprio mondo, ma devono incontrarlo nel loro. Serve comprendere i loro bisogni, dare la priorità a pertinenza e autenticità.

Come i brand dovranno comportarsi nel 2023

Roberta Maddalena: Quali sono i tre consigli che daresti ai brand sulla base delle evidenze della Ricerca Google?

Fabio Ercolani: Rispetto a quanto emerso dal report Year in Search, possiamo dire che i brand dovrebbero:

  • Utilizzare i dati in maniera consapevole, per capire gli insight, i trend e informare di conseguenza le proprie strategie.
  • Usare la tecnologia basata sull’AI per liberare risorse e investire in compiti a maggior valore aggiunto.
  • Ricercare l’eccellenza creativa, perché senza un messaggio efficace non si va da nessuna parte. Ci crediamo profondamente, tanto che da anni siamo partner di IF! Italians Festival, il festival italiano della creatività.

fonte: Think with Google